La Primavera dell'anima

Si risveglia la Primavera, vive, rifioriscono i
fiori, l'anima in divenire si lascia andare al calore della nuova stagione.
Primavera Botticelliana si pone come la ricerca dell'interconnessione della natura umana con la Madre Terra.
L'artista Bellocchio, sensibile al tema del recupero dei materiali, realizza quest'opera mediante un pannello pubblicitario e i lacci per legare i sacchi, incarnati dai ballerini.
Riprendendo le radici della Primavera di Sandro Botticelli, Bellocchio omaggia la vita e l'artista Fiorentino.
Immergendoci nel tessuto cromatico, osserviamo come l'artista abbia dato rilievo al volto di Clori, ninfa associata alla primavera, alludendo anche al resto di Poliziano, ripreso da Ovidio, di cui la Primavera del Botticelli ne era una rappresentazione pittorica.
Tecnicamente Bellocchio si focalizza sul dinamismo compositivo, incarnato dai lacci che ritornano in gran parte delle sue produzioni alludendo al filone artistico di Arman, circa le accumulazioni di oggetti, e coniugandolo con lo studio compositivo che permea il Rinascimento fiorentino.
Bellocchio vuole fornire mediante l'assetto pittorico la sua visione circa la vita, l'essenza umana spesso attenta alla superficie e poco all'essenza, l'artista invita così a saper andare oltre le apparenze puntando alla rinascita e al Rinascimento interiore, di cui lo studio artistico ne diviene l'emblema introspettivo.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa

Sinergie dinamiche

Si anima la narrazione sulla vita con la resa dinamica del corpo.
Nell'opera Ballando sotto le stelle l'artista Claudiu Bellocchio da vita ad una narrazione vitale caratterizzata da una lavorazione materica che si anima mediante il recupero dei materiali addensandolo in una lettura del negativo dell'opera, conducendo l'osservatore al di là del supporto.
Tecnicamente l'artista ha utilizzato - nell'opera originale - i lacci dove poi ha spruzzato il colore con lo Spray, conferendo un assetto armonico al crescendo emozionale dei corpi.
Il ricordo della danza, dei momenti vissuti insieme lontani dalla pandemia che stiamo vivendo.
L'artista da vita ad una narrazione in divenire, astrae l'essenza della gioia di vivere dal suo pensiero e la traspone in materia pittorica, animandola mediante la sua indagine circa la materia cromatica.
L'essenza dinamica del pensiero si mescola alla materia cromatica, osserviamo Il giallo che incarna la luce dell'intelletto, l'energia Vitale, la luce della vita e il blu l'equilibrio, la calma dell'anima alla quale l'artista anela.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica dell'arte

8 marzo: dritto alla vita!

In occasione della giornata dell’8 marzo l’artista Claudiu Bellocchio da vita ad un’opera celebrativa dell’essenza e della dignità femminile.
Tecnicamente l’artista si avvale dell’utilizzo di materiali di recupero, riadattati e ri-assemblati secondo la sua sensibilità artistica che permea il tessuto materico della sua indagine, partendo sempre dal cartellone pubblicitario dipinto e caratterizzato dall’applicazione di materiali di riuso a cui Claudiu dona nuova vita. Particolare è la mano che tiene la mimosa, sinonimo di speranza ed incarnazione dell’essenza femminile, la mimosa è anche il simbolo della giornata dedicata alla donna. Il supporto diviene l’anima della donna, Bellocchio è animato dal voler conferire dignità alla donna, sapendo andare oltre i dolori, le violenze, incarnate dai supporti rossi che costituiscono il corpus primordiale dell’opera, dove infatti il colore rosso anteposto al nero vuole essere sinonimo di lutto per le violenze, aumentate purtroppo nell’ultimo anno. Una narrazione cromatica che permea di amore, dolore, gioia, bellezza, dignità e di quella speranza, quel barlume di vita che non deve mai mancare.
La sensibilità dell’artista trapela dalla lavorazione materica, dalla mano gettante al di fuori del supporto che stringe la mimosa, fiore che allude alla sicurezza, la liberta, l’onestà e la sensibilità radici – secondo gli indiani d’America - dell’energia e della forza femminile.
Un’opera celebrativa e commemorativa capace di scalfire gli animi e toccare i cuori. 
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica dell’arte

Il caos nell'ordine

Ci addentriamo nei meandri del gesto artistico di Claudiu Bellocchio, artista poliedrico che nelle sue opere indaga gli attimi della vita che lo conducono alla conoscenza dell'Io.
L'opera Confusione e ordine fa parte della serie Ordine del disordine, l'artista frammenta l'opera in due emisferi, nel basso osserviamo il caos dei materiali agglomerati sul supporto, per poi volgere lo sguardo verso l'alto dove ogni cosa ha il suo equilibrio che culmina con gli occhi.
Tecnicamente l'artista utilizza materiali di recupero adattandoli all'opera d'arte, bilanciando la materia cromatica con i materiali utilizzati, compenetrandosi a vicenda e divenendo parte del divenire artistico.
Un crescendo dell'anima dove Bellocchio invita l'osservatore a partire dalle proprie radici, riordinando il caos interiore, risvegliando gli animi assopiti dallo scorrere del tempo.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica dell'arte

Seguendo i ricordi cromatici

Il racconto della storia che diviene una narrazione artistica in cui passato e presente si incontrano mediante l'intenso pensiero materico dell'artista Claudiu Bellocchio.
Protagonista dell'opera è il poster della storica foto Lunch atop a Skyscraper la famosa fotografia ripresa nel 1932 da Charles C. Ebbets durante la costruzione del 30 Rockefeller Plaza del Rockefeller Center.
Il fotografo ha ritratto undici lavoratori che stanno mangiando seduti su una trave di acciaio a centinaia di metri sopra New York City.
L'artista Bellocchio vuole ricordare quel momento colorandolo dei suoi ballerini, realizzati con materiali di recupero proprio come faceva l'artista Armand. Claudiu rende attuale quel ricordo mediante il suo estro contemporaneo. Osservando la texture cromatica dei ballerini si noti come il colore viene inflitto mediante lo sgocciolamento del Dripping, richiamando Pollock.
Interessante è il connubio fra un momento risalente a circa 90 anni fa con le indagini dell'arte contemporanea. Le opere di Bellocchio sono il frutto delle sue elaborazioni mentali che riverberano nello studio dei materiali e delle diverse tecniche tipiche dell'arte contemporanea che rendono "sempre verde" il pensiero dell'artista.

I ballerini: la voce dell'inconscio

Una raffigurazione suggestiva che si anima mediante il pensiero dell’artista Bellocchio e vive nel gesto pittorico frutto dell’elaborazione della realtà. L’arte è un’esigenza per l’artista, l’impulso interiore frutto di quel “Automatismo psichico” di matrice surrealista, la voce delle sue più vive emozioni che si condensano nel colore vibrante dell’opera “I ballerini”. Interessante lo studio del dinamismo della forma che si assembla agli echi dell’espressionismo astratto di Jackson Pollock. Claudiu riesce a sintetizzare la forma con l’astrazione cromatica dando vita al proprio mondo interiore,   esprimendo il movimento e l’energia che si condensa nei moti figurativi dei ballerini e nel colore lasciato “sgocciolare” sulla tela. L’inconscio si manifesta mediante il colore che assume una doppia valenza, quella psichica che si collega agli effetti che il colore suscita nell’anima di chi osserva, e quella fisica che si basa sulle pulsioni momentanee che coinvolgono i sensi. La tela diviene lo specchio dell’anima, ed il colore di fondo incarna uno stato d’animo differente a seconda del colore e si palesa nel dinamismo dei ballerini che si fa portavoce delle intime suggestioni dell’artista.

Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica e critica d'arte