L'impeto dell'Io

 Sembra un sogno ad occhi aperti, la natura che riverbera nella pennellata dell'artista Marco Castellari.
L'opera Cavalloni presenta una duplice valenza, richiama il cavallo animale che incarna la potenza e la forza, al contempo le cromie che caratterizzano la tela richiamano il mare.
I cavalloni protendono verso l'alto delineando il moto ascensionale della composizione che delinea la fantasia di ognuno di noi.
Tecnicamente l'artista assembla campiture informali con la sola forma delle teste degli animali.
Ciò che contraddistingue l'opera è il moto circolatorio che Castellari conferisce alla raffigurazione, come se fosse una protusione del mondo onirico prodotto dalla mente. L'osservatore è libero di muoversi fra i diversi livelli cromatici delineati dall'artista, plasmando le oniriche suggestioni che si tramutano in una visione senza tempo.

Il divenire della vita di Marco Castellari

Spazi interiori che si articolano mediante gli scorci della vita umana. Nell'opera Un Buco l'artista Castellari rappresenta, mediante lo studio della geometrizzazione dello spazio, il divenire della vita umana.
La figura è contestualizzata in una "città saliente" incarnando il caos della vita, una costruzione di impronta futurista che mostra una duplice interpretazione: l'impronta dell'essere umano sulla terra e quelle istanze psichiche che fanno capo alle topiche di matrice freudiana, quali Io, Es e Super-Io. L'artista cerca l'egressione dell'inconscio quale riflessione sulla vita.
Interessante è la capacità di sintesi dell'artista spaziando dalle avanguardie contemporanee come sinonimo dell'introspezione umana.