Armonie cromatiche

Una narrazione poetica che si anima per mezzo della forza del gesto pittorico dell'artista Martina Capocasa, caratterizzata da un' infinità sensibilità che si dischiude per mezzo del riverbero cromatico.
Sonata al chiaro di luna, un'opera armonica caratterizzata dallo studio tonale del blu, colore che incarna la quel processo di ponderazione della spiritualità umana, l'equilibrio dell'anima che si fonde allo stupore della notte.
Riecheggia quel crescendo tonale armonico dell'omonima opera per pianoforte di Ludwig van Beethoven, l'opera numero 14 in Do diesis minore.
Nello studio cromatico del blu dove sembra quasi di avvertire l'adagio che introduce la sonata di Beethoven, un'opera in un sua le perle caratteristiche di una sonata che il compositore la denominò "Quasi una Fantasia", volendo indicare il suo carattere libero e originale, che incarna proprio il periodo romantico.
E così per mezzo di uno studio materico Martina capocasa plasma quell'emozione fenomenica dell'animo, riuscendo a dar voce ad una sinfonia cromatica.
La materia pittorica vibra sul supporto, si articola come fosse Incisa sulla tela, straordinario è il carattere pittorico dell'artista capace di suggellare in un attimo eterno un'emozione profonda al chiaro di luna.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa

Cromie vitali

Una riflessione profonda circa l'importanza della natura per l'essenza e l'esistenza umana, l'artista Martina capocasa da voce ad un'opera dal carattere forte, e empatico, a tratti irruente e struggente, invitando l'osservatore a riflettere e a riflettersi nell'eco cromatico dell'impulso naturalistico.
Non si uccide così anche la natura? Un'opera che cela in sé una domanda importante: l'artista invita l'essere umano ad immergersi nel tessuto della natura mediante una gestualità cromatica astratta incipit di tutte quelle violenze sulla nostra Madre Terra.
Il carattere pittorico dell'artista Capocasa emerge in modo irruento, riuscendo a cogliere, mediante lo studio cromatico impulsivo, le problematiche che ruotano intorno al rapporto tra essere umano e la terra che abita.
Le cromie scandiscono gli elementi naturalistici, essi sono l'acqua, il fuoco, la terra, la natura e l'aria, che l'artista Capocasa sintetizza nella sua indagine pittorica, invitando L'osservatore ad immergersi in quel tripudio di sinestesie vitali, dando sfogo a tutte quelle problematiche che ruotano intorno alla Madre Terra.
Interessante la valenza del rapporto fenomenico tra la spiritualità umana e il "respiro" della terra. L'artista invita l'essere umano a riflettere ed a riflettersi nel rapporto con il creato, respirando la vita, rispettando la terra.

L'essenza del femminile

Una poetica intensa che vibra nell'addensarsi cromatico e sfocia nell'emotività dell'animo dell'artista.
"Donna dai pensieri confusi" un'opera armonica dove l'artista indaga sul connubio fra la materia cromatica e la firma evanescente. L'essenza del femminile emerge mediante una ricerca materica che prevede l'astrazione del pensiero al fine di imprimerne la suggestione scaturita sul supporto.
Interessante è lo studio del bilanciamento cromatico che l'artista riesce a rendere magistralmente. Si noti come l'addensarsi materico sia dettato dallo stucco che incarna proprio l'aggrovigliarsi dei pensieri nella mente.
Increspature nell'anima, quei momenti di confusione in cui l'essere umano si imbatte e dai quali però, emerge risvegliando il proprio animo dal torpore della vita.
Fa da fondo uno studio evanescente della materia cromatica che richiama quel rapporto fenomenico fra anima e spirito.

Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica dell'arte

La fenomenologia dell'anima

Forme evanescenti vibrano sulla tela, articolando il pensiero dell'artista Martina Capocasa che, mediante una pennellata informale da vita ai sogni reconditi del suo Io interiore.
Gocce di Fantasmi, un'opera che scava nell'anima dando vita all'indagine fenomenica del rapporto fra materia tangibile ed essenza dell'anima.
Mediante un cromatismo evanescente, dove converge l'astrazione del pensiero, l'artista indaga su un'astratta libertà interiore che prevede quel movimento della coscienza che ripercorre le tappe essenziali raggiunte dallo spirito che è in continuo divenire, come incarnato dal senso ascensionale delle campiture che dal basso egrediscono verso l'alto. Sono anime, spiriti, gocce di quei fantasmi che hanno lasciato la loro impronta sul sentiero della vita ed oggi fanno parte del mondo onirico, plasmato mediante i sogni colorati di chi a loro è intimamente legato.

Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storico e critico d'arte