Girl di Massimiliano Sciuccati – L’essenziale nella forma

Linee essenziali che si incontrano e si fondono sulla tela, il colore torna ad essere la voce dell’animo dell’artista Sciuccati che fonde la concezione di stampo Pop Art della suggestione cromatica all’essenzialità della forma.
Un volto introspettivo, un profilo di donna che si delinea mediante il gesto pittorico dell’artista volto alla ricerca di suggestioni sempre nuove, i moti dell’animo vivono mediante i cromatismi intensi che si avviluppano gli uni agli altri dando vita ad un ritratto introspettivo. Il capo chino visto di profilo, delinea un atteggiamento riflessivo frutto di un processo di sintetizzazione inconscia che viene razionalizzato ed impresso sul supporto.
Il colore domina la tela, l’artista lascia libere le campiture cromatiche senza limitarle in un’area circoscritta fondendole con la libertà di espressione, di azione e pensiero. Sciuccati, mediante i cromatismi intensi, da vita all’espressionismo del suo pensiero concretizzandolo con l’astrazione dell’impulso pittorico.
Nell’opera Girl l’artista da vita a questa sintetizzazione del pensiero mediante un gesto creativo sostenuto dall’irruenza del colore, che gli consente di espletare le sue suggestioni recondite al fine di dar vita ad un linguaggio pittorico estremamente personale, che verte all’enfatizzazione del suo sentire nel momento in cui avviene l’azione sintetizzata mediante il gesto artistico, dove protagonista della tela è l’incontro fra forma e colore.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica e critica d’arte

Dancing on the water: l'onda emozionale del colore

Il colore è il cuore pulsante della tela, intenso è l’impatto materico che plasma la figura. La danzatrice sull’acqua mostra una forte carica cromatica che mediante il dinamismo delle forme conferisce all’opera una parvenza scultorea.
Fulcro della composizione è il colore che l’artista Sciuccati utilizza come mezzo espressivo di quei moti dell’anima che ne caratterizzano il pensiero intrinseco, il gesto pittorico diviene la manifestazione dell’Io, una manifestazione senza filtri, libera dal controllo della ragione.
Osservando il corpo della danzatrice, si può scorgere come esso si tinga di variazioni cromatiche, Sciuccati stravolge la realtà tangibile mostrandola mediante la propria percezione interiore, l’artista conferisce nuova vita alla figura che si libra sulla tela come fosse una proiezione inconscia.
Interessante è la fusione fra l’astratto dell’acqua, che si muove indomita sula tela, ed il figurativo della danzatrice che contribuisce al dinamismo della composizione, dettato dal braccio aggettante verso l’alto ed il ginocchio che segue il flusso materico dell’acqua. Un’opera sinestetica dove il fruitore viene coinvolto ed inglobato in un tripudio di suggestioni che rompono il confine della razionalità, dove l’artista mescola l’indefinito dell’astrattismo all’impulso del gesto pittorico.
A cura di Elisabetta La Rosa
Storica e critica d’arte