Il concepimento dell'idea

Concepimento, dal latino cum capere: capire, atto della nascita di un'idea o immaginare una situazione.
Il dinamismo di un pensiero anima le mani dell'artista Massimo Marchioro, che articola la materia assecondando quella suggestione della mente che, divenendo arte, protende verso l'infinito.
Emerge dallo sfondo nero la composizione materica, dove notiamo l'estrema attenzione e cura per il dettaglio, le increspature sono il fulcro dell'opera esse materializzano l'incipit del pensiero volto al superamento dello stato embrionale che si palesa nello studio materico.
La materia artistica veicola il gesto di Massimo Marchioro che si fa realtà, egli richiama la vita, la rinascita dell'essenza mediante le vibrazioni della mente, egli genera il bisogno di raccontare e di raccontarsi.
L'opera oltrepassa i confini tecnici dell'arte, ingloba lo spirito, l'essenza vitale, diventa il concepimento di nuovi orizzonti dell'anima, mediante la coscienza dello spirito secondo cui ogni cosa è in divenire e il pensiero diventa materia, sostanza viva nelle mani dell'artista.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica dell'arte

Elaborazione della mente

 Pensieri della mente, forme che si elaborano nell'intensità della materia artistica che Massimo Marchioro imprime nel supporto dando vita ad un'opera dall'intensa matrice psicologica, incarnata da una resa di incipit geometrica: nasce così l'opera Pensieri in elaborazione.
Tecnicamente l'artista articola lo spazio della tela mediante una lavorazione materica, che si delinea per mezzo della geometrizzazione dello spazio, dove sono i fili metallici a scandire l'elaborazione del pensiero umano.
È un viaggio onirico alla ricerca dell'io mediante l'indagine del rapporto fenomenico tra i pensieri della mente umana e quelle elevazione dello spirito che si concentra in un astrattismo geometrico, dove la materia narra la suggestione che Marchioro imprime nella tela. L'osservatore viene inglobato in una narrazione che verte nel superamento della realtà mediante la rappresentazione figurativa di un pensiero.
È come se l'artista, in cui fili metallici, estraesse la materia sensibile che rivela l'inconscio umano. Massimo Marchioro da voce ad un trattato filosofico, mediante la narrazione artistica che consente di estrapolare quei sogni inglobati nel mondo onirico, che mediante la narrazione materica, vengono estrapolati e riesumati dall'anima.
Si concatenano in un dialogo infinito linee perfette, precise, perpendicolari che si incontrano mediante una narrazione ascensionale, a linee curve, intrecciate, proiettate: mostrando quanto sia complessa la mente umana.

Le oniriche suggestioni di Massimo Marchioro

Oniriche suggestioni si animano nelle opere di Massimo Marchioro che, mediante lo studio materico, articola sul supporto una composizione emozionale.
Interessante la composizione che si articola mediante un punto di fuga dove convergono i fili: da quel punto si dirama il pensiero dell'artista che prende vita sulla tela.
L'osservatore viene trasportato in una dimensione ultra terrena, oltre le stelle, un mondo sognante dove la materia diviene la voce del pensiero che si fa emozione.
Tecnicamente l'artista sintetizza le avanguardie artistiche del Novecento, incidendo nella materia i meandri della psiche umana mediante il simbolismo che trasuda dagli elementi utilizzati.
Intensa è la matrice costruttivista come istanza psicologica quale approccio derivante da una concezione della conoscenza quale costruzione di un'esperienza personale.
Marchioro condensa quindi una ricerca di impronta materica per dare voce alle istanze dei propri spazi interiori, conducendo l'osservatore "Oltre le stelle" verso quel superamento delle proprie sovrastrutture mentali.
La materia si condensa in un divenire, la frammentazione onirica del mondo interiore che converge in uno studio fenomenico dello spirito, dove l'aspetto inconscio di matrice spirituale si manifesta concretizzandosi in un'esperienza conoscitiva che eleva l'esperienza sensibile dell'anima.

Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storica e critica d'arte