Le forme dell'anima di Rana Sayegh.

Suggestioni intrinseche che si celano nel paesaggio notturno quale espressione dell'animo umano.
L'artista Rana Sayegh incarna nella raffigurazione dell'opera quelle che sono le suggestioni intrinseche del suo animo.
Partendo dalla composizione figurativa del corpo umano emerge lo studio per l'armonia del corpo umano che richiama la statuaria classica greca, con particolare attenzione all'armonia delle contrapposizioni degli arti.
L'artista conferisce all'opera quel plasticismo scultoreo conferendo tridimensionalità mediante lo studio delle luci e delle ombre.
La donna è raffigurata di spalle in contemplazione del paesaggio notturno che si accinge ad accogliere il giorno.
L'artista incarna la suggestione di uno scorcio di vita, evicando nella notte l'intensità dell'animo.
Interessante è la resa delle trasparenze della tenda che permeano di realismo mediante uno studio minuzioso del dettaglio, le scanalature drappeggiate richiamano l'assetto scultoreo mediante l'attenzione alle ombre.
È un classico composto quello che l'artista riverbera nell'opera mostrando lo studio magistrale dei canoni dell'arte figurativa di matrice rinascimentale.

Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storico e critico d'arte

I papaveri di Rana Sayegh

L'essenza della natura si incarna nelle opere floreali di Rana Sayegh, la quale mediante il linguaggio dei fiori allude ai sentimenti umani.
Su uno sfondo evanescente caratterizzato da velature cromatiche scure, emergono i papaveri.
Stilisticamente il tratto pittorico dell'artista Sayegh è deciso, la pennellata vibrante plasma l'essenza del fiore, richiamando la mitologia secondo la quale il Papavero fosse il fiore della consolazione richiamando l'episodio della figura di Demetra, divinità protettrice dei campi e dei raccolti. La dea, dopo la perdita della figlia riacquistò la serenità mediante un'infuso di papavero.
Emerge proprio la serenità nella composizione floreale di Rana Sayegh, l'artista si concentra sul dettaglio dello sfondo dove si intravedono gli steli dei papaveri nel campo, Rana studia la profondità prospettica mediante la resa pittorica della terza dimensione, il colore si addensa nella corposità cromatica dei fiori in primo piano e si affievolisce mediante una straordinaria resa dello sfumato sullo sfondo.
Dott.ssa Elisabetta La Rosa
Storico e critico d'arte